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Feste Covid, verso la zona rossa nazionale: negozi e locali chiusi e divieto di spostamento

Si parla anche di un possibile divieto di festeggiare in casa in gruppi numerosi. I giorni sono quelli del 24, 25 e 26 dicembre, 31 dicembre, 1º gennaio, 2-3 gennaio (ponte festivo) e, forse, il 6 gennaio. L’alternativa (meno probabile) sarebbe quella di chiudere dal 24 dicembre al 6 gennaio. Si decide in queste ore. Toti a Roma per l’incontro Stato-Regioni di domani

 L’opzione “solo festivi” è proposta dal Pd e dal ministro Roberto Speranza. Conte è per la linea dura, ma senza chiusura continuativa dal 24 al 6.
Giovanni Toti, sempre che domani ci sia ancora margine di trattativa, cercherà di strappare per la Liguria misure meno rigide alla luce degli indicatori, i migliori dopo quelli della Sardegna. Ha perso, però, una voce importante del coro delle regioni che hanno sempre chiesto misure commisurate alla situazione reale sul territorio: il presidente del Veneto Luca Zaia che, alle prese con la forte recrudescenza del virus nella sua regione, ha chiesto espressamente zona rossa in tutta Italia.

<Adesso parliamo di ulteriori interventi normativi che cambiano il quadro, dove ce n’è bisogno io sono anche per fare la “zona viola”, non solo la zona rossa. Ci mancherebbe altro, dobbiamo preservare la salute dei cittadini. Ma dove non c’è bisogno, non vedo perché si debba fare una stretta ulteriore”, ha detto Toti. <Non vedo perché imporre alla Liguria una zona rossa per Natale quando i liguri in queste settimane si sono impegnati e sacrificati per far calare la curva del contagio e farci arrivare in piena zona gialla. Ci siamo dati delle regole i primi giorni di dicembre, decidendo di dividere il Paese in zone, e quelle regole hanno funzionato per contenere il covid. Non vedo perché cambiarle ora, alla vigilia delle festività natalizie> ha detto il presidente della Liguria su La7, nella trasmissione “L’aria che tira”.

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